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[ lunedì, 31 agosto 2009 ]

ciao...

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 08:28 | plink | commenti (7)



[ domenica, 30 agosto 2009 ]

maleducazione

Ho pregato mille volte garbatamente la mia vicina di casa del piano di sopra di non sbattere i tappeti, perchè spesso ho fuori il bucato steso ( e idem la signora al piano ancora più sotto, che tra l'altro se la prende con me se trova sporco sul suo balcone...). Ora vado a ritirare una camicia bianca stesa stamattina presto, che avevo in ballo da due giorni perchè c'era una macchia che ho dovuto trattare in mille modi dato che non se ne voleva andare e... la trovo piena di capelli, peli, pelucchi, corpuscoli scuri di ogni genere. In una parola: sporco. Lei ha sbattuto i tappeti ancora. E' tornata ieri sera dalle vacanze, c'era stato un periodo di relativa calma, mi ero abituata a questo, a parte i  petali rossi che mi piovono giù dei suoi gerani, ma va beh.
Ho mostrato a mia figlia e a mio marito lo scempio. Loro mi han detto: "Sali e mostragliela!".
Ma è una permalosa, che se la prende per  poco, e so che, incazzata come sono adesso, trascenderei...e vorrei evitare...
E fortuna che c'era stesa solo quella camicia, che ora è di nuovo in lavatrice.
Ma porcadiquellaputtana, cosa c'è di sbagliato nell'usare come faccio io l'aspirapolvere???
Io pulisco i balconi con scopa e paletta, mica butto via lo sporco con la scopa dai bordi del balcone come fanno loro (entrambe le mie vicine, molto civili) e i tappeti li appoggio fuori a prendere aria una volta a settimana e solo dopo averli passati per bene con l'aspirapolvere alla massima potenza.
Se proprio te ne sbatti delle persone che vivono sotto di te, almeno pensa che quel che butti finisce in cortile, e anche questa non è una bella cosa.
Sono molto incazzata.

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 14:08 | plink | commenti (12)
diario, sfoghi opinioni



the heroes

Qui.

dedico loro una canzone.

 

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 12:04 | plink | commenti
senza categoria



blog and glamour

Stamattina nella cesta delle riviste ad usum cagandi nel bagno azzurro (dopo che arrivano in casa e vengono lette, vengono piazzate lì per approfondimenti prima di destinarle al riciclaggio) c'era un Glamour di mia figlia formato piccolo del mese di Settembre prossimo venturo. Sfoglia che ti sfoglia, in certi punti anche abbastanza rapidamente perché c'è una paccata di pubblicità, arrivo a pg.338 e si...parla del Confuso! L'unico illustre sconosciuto...conosciuto del weblog.
Non perchè conosca di persona questo simpatico ragazzo (che si chiama Lorenzo), ma perché il suo blog è uno dei più letti e conosciuti da anni. Ha scritto anche un libro (come è accaduto a molti bloggaroli, fortunati -e bravi!- loro). Il suo famoso logo è pure stato trattato come un'opera d'arte ed esposto in un museo digitale. 
Ci han fatto pure delle t-shirt (è "la Selvaggia", sì...)!
Ci sono altri blog citati, ma che per me sono, in questo caso, davvero illustri sconosciuti.
Ve li elenco, caso mai foste curiosi di andarli a vedere:

-Elsa B. alias Garbo

-Samuele Curcio alias Curcio Italy

-Manuela Caserta alias Manu (www.facebook.com  -e digita "il blog di manu"- boh, io non riesco a vederlo...)

-Stefania Nascimbeni alias Gaia

- Daniela Farnese alias Dott.ssa Dania

Ci andrò a dare un'occhiata poi, in questi siti. Anche se per alcuni, non dico quali, così di primo acchito m'è uscito un "mah..." interiore.

Inoltre scopro che...tutti cercano Paolino!...
Chi è Paolino?? Chi è Paolinooo? (come Tamara ^_^)
Paolino è...una bella bambina appena nata! O meglio il suo alter ego digitale. Creato dai suoi genitori, Domitilla Ferrari e Maurizio Pesce, prima ancora che venisse al mondo...
"Quando ho scoperto di essere incinta" -dice la mamma- " il mio compagno ha aperto un tumblr per dar voce al nostro primo figlio, una specie di vita in diretta nella pancia. Ovvio, è Maurizio che scriveva e si spacciava per Paolino. Lo ha fatto per divertire me. Siccome non sapevamo ancora il sesso, abbiamo scelto un nome simbolico. E anche quando abbiamo saputo che avremmo avuto una femmina, abbiamo continuato a rivolgerci a lei con il primo nick di battesimo".
Risultato del blog: migliaia di contatti, messaggi, suggerimenti. Poi è nata...Diamara e il blog è in stand-by.


Notizia extra: sempre sfogliando Glamour ho notato che nel prossimo autunno/inverno ci sarà molto color grigio...forse per adattarsi meglio alla stagione climatica ed economica.


                     

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 11:42 | plink | commenti
mondo leggero, ecco, curiosità



[ sabato, 29 agosto 2009 ]

oggi era il giorno del suo compleanno

...ogni volta che vedo un programma su Michael Jackson mi viene una gran tristezza.

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 22:48 | plink | commenti
ecco



dell'essere innamorati

(...) Pensate forse di aiutare le persone perché ne siete innamorate? Ebbene, debbo darvi una notizia: non si è mai innamorati di qualcuno, si è soltanto innamorati dell'idea che ci si è fatti di una data persona, un'idea preconcetta e dettata dalla speranza. Fermatevi a pensarci un minuto: non siete mai innamorati di qualcuno, siete innamorati dell'idea preconcetta riguardo a quella persona.
Non è forse così che ci disamora? E' la vostra idea che è cambiata, giusto?
"Come hai potuto deludermi, dopo che io avevo riposto tanta fiducia in te?" -dite a qualcuno.
Davvero avevate riposto tanta fiducia in quella persona?
No, non l'avete mai fatto. Piantatela! Questa convinzione deriva semplicemente dal lavaggio del cervello che la società esercita su di voi. Non si ripone mai fiducia nella gente. L'unica cosa di cui ci si fida è il proprio giudizio riguardo a quella persona.
E dunque di cosa vi lamentate?
Il fatto è che a nessuno piace ammettere che il proprio giudizio era sbagliato, l'ammetterlo non è certo particolarmente lusinghiero, e allora si preferisce dire: "Come hai potuto deludermi?"(...)

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 11:46 | plink | commenti (2)
adm



[ venerdì, 28 agosto 2009 ]

vorrei baciarti per tre ore

Che ne è di quei giorni in cui non c'erano pensieri?
E se c'erano erano fatti di progetti, di programmi.
Mai spazio per la noia, entusiasmo a mille anche per la scelta di un piccolo dettaglio.
Cura di sé, leggerezza, sorriso all'angolo della bocca.
Una bocca che avrebbe dato baci di lì a poco.
Che ne è di quei giorni?
Invecchiare vuol dir forse non poterne avere più, di così?

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 20:41 | plink | commenti
sfoghi opinioni, ecco



Praly, rosa in bocca, sali su un tavolo e...olè!

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 09:55 | plink | commenti
ecco



the art of loosing

one art

 

The art of losing isn't hard to master;
so many things seem filled with the intent
to be lost that their loss is no disaster,

Lose something every day. Accept the fluster
of lost door keys, the hour badly spent.
The art of losing isn't hard to master.

Then practice losing farther, losing faster:
places, and names, and where it was you meant
to travel. None of these will bring disaster.

I lost my mother's watch. And look! my last, or
next-to-last, of three beloved houses went.
The art of losing isn't hard to master.

I lost two cities, lovely ones. And, vaster,
some realms I owned, two rivers, a continent.
I miss them, but it wasn't a disaster.

-- Even losing you (the joking voice, a gesture
I love) I shan't have lied. It's evident
the art of losing's not too hard to master
though it may look like (Write it!) a disaster.

-Elisabeth Bishop-


traduzione 1:

L’arte di perdere, non è difficile da imparare;
Così tante cose sembrano imbevute dell’intenzione
di essere perse che la loro perdita non è un disastro.
Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il fastidio
di aver perso le chiavi di casa, dell’ora spesa male.
L’arte di perdere, non è difficile da imparare.
Quindi impara a perdere più lontano, più velocemente:
posti e nomi e dove è che volevi andare.
Niente di tutto ciò ti porterà al disastro.
Io ho perso l’orologio di mia madre. E guarda!
E l’ultima o la penultima di tre amate case son sparite.
L’arte di perdere, non è difficile da imparare.
Ho perso due città, città piacevoli. E di più ancora,
alcuni reami che possedevo, due fiumi, un continente.
Mi mancano, ma non è stato un disastro.
Anche perdere te (la voce scherzosa, un gesto che amavo)
Non avrei dovuto mentire. E’ evidente che l’arte
di perdere, non è difficile da imparare…
anche se (scrivilo!) potrebbe sembrare
un disastro.

traduzione 2:

L’arte di perdere non è una disciplina dura
tante cose sembrano volersi perdere
che la loro perdita non è una sciagura.
Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta la tortura
delle chiavi di casa perse, delle ore spese male.
L’arte di perdere non è una disciplina dura.
Esercitati a perdere di più, senza paura:
luoghi, e nomi, e destinazioni di viaggio.
Nessuna di queste perdite sarà mai una sciagura.
Ho perso l’orologio di mia madre. Era
mia ed è svanita – ops! – l’ultima di tre case amate.
L’arte di perdere non è una disciplina dura.
Ho perso due vasti regni, due città amate,
due fiumi, un continente. Mi mancano,
ma non è mica un disastro averle perdute.
Nemmeno perdere te (la figura, la voce allegra
il gesto che amo) mi smentirà. È chiaro, ormai:
l’arte di perdere non è una disciplina dura,
benché possa sembrare (scrivilo!) una sciagura.

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 08:59 | plink | commenti
diffondiamoli



[ giovedì, 27 agosto 2009 ]

mica sempre film in tv...

...'nvece a me i programmi di cucina su SkyTv  mi rilassano molto e ne ho ricavato a volte delle conferme o delle dritte luminose! Adoro per esempio il "Club delle Cuoche" di Luisanna Messeri su Alice tv.

Per quel che riguarda invece la Signora Nigella (cui si rivolge il post linkato sopra), nella fattispecie mi piace per questo suo fare godurioso quando si gusta le cose che si prepara...
Forse a volte non sarà il massimo della cucina salutista (ma non che sia una norma, badate bene!), la sua, ma se hai voglia di fare qualcosa al volo per degli ospiti senza deluderli o per altre situazioni...t'offre simpatici spunti; anzi a me ha dato la conferma che certe mie idee avute in passato in cucina, o in situazioni d'emergenza con poche cose in dispensa...erano geniali, degne della miglior cucina...espressa! appunto. Poi sta a noi scegliere, senza prendere tutto per oro colato.

Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 19:07 | plink | commenti
diffondiamoli, mondo leggero, ecco, pappe