forza e scelta
(...) <<Preoccupati che sia felice nella sua vita privata, e avrai il migliore dei soldati. Di più: lascia ogni uomo libero di assumersi il suo dovere, lasciagli l'onore di sceglierlo">> (...)
Da Una nuvola come tappeto, Erri de Luca
Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 11:32 | plink |
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letture, ecco
pensieri
Domani inevitabilmente vo' dall'ortopedico, perchè la gamba fa di nuovo male.
Sono giornate un po' così, mi accorgo che voglio positività, un po' di allegria e la gioia delle piccole cose.
Ma mi sento osteggiata in questo, non tanto dalla mia-mia famiglia, che invece anzi!...
Ma comunque da alcuni familiari, diciamo così, che non sono né mio marito, né mia figlia appunto.
Ma chi l'ha detto che dobbiamo veder sempre tutto storto, che la critica (non costruttiva) debba imperare, che l'espressione debba sempre essere imbronciata e sull'onda del "vediunpo'cheticolgoinfallononfaimainulladibuonoedètuttounoschifo"...? La vita è certamente difficile e costellata di prove, ma che senso ha esistere come se dicessimo a noi stessi e agli altri continuamente che questa è una valle di lacrime, che tutto e tutti sono una merda?
Io posso anche avere comprensione per le persone che pensano e vivono così, rendermi conto che hanno un background che le induce ad essere così (e chi lo capisce meglio di me, visto che per molti versi è un background comune!), essere io per prima positiva, sorridente, disponibile, gentile...però dio santo, non mi sta bene allora che alla prima persona "estranea" (non di famiglia, farei meglio a dire, ma anche qua sarei imprecisa, perchè non con tutti il comportamento è uguale, pure nell'ambito familiare ci son due pesi e due misure) che capita si facciano sorrisi e salamelecchi, si usino parole magari formali ma piacevoli e incoraggianti...Che sono io, il refugium peccatorum? Appena c'è una notizia negativa...zac!...mi arriva la telefonata, mentre altri parenti sono dispensati da ciò e li si riempie di molte attenzioni. E le notizie positive prima a loro, sempre.
Mi si segnalano e-mail o telefonate o gesti dove qualcuno mostra umanità, simpatia, carineria e viene trattato anche di conseguenza; perchè io nel 90% dei casi vado invece trattata bruscamente o non cagata proprio, come se rispetto a tali persone fossi zero? Eppure ci "sono", sono attenta e certemente non menefreghista.
Ho anche provato a indicare vie, strade che potessero portare a pensieri nuovi e più sereni. Proprio per la persona in sé! Per il gusto di vederla più contenta. Ma ho capito da un pezzo che non serve proprio a nulla; e che ognuno il suo miglioramento deve cercarselo e conquistarselo da solo, anche perchè mille sono le strade...e per ognuno c'è la "propria".
Se poi è stra-noto che ti dà fastidio il fumo e, ogni volta che sono nei tuoi pressi, certe persone accendono (apposta mi vien da pensare; o "comunque", non so) una sigaretta e ti fumano addosso, è giusto e normale pensare che si tratti di un comportamento volto a dare fastidio oppure no?
Forse io per prima non accetto certe persone per quel che sono, ma non ho più voglia di percepire nettamente un giudizio sfavorevole e ostile nei miei confronti.
Quand'anche me lo meritassi.
Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 12:12 | plink |
commenti (4)
diario, sfoghi opinioni
pezzettini di vita
Finalmente il dolore che avevo alla gamba sinistra da giorni e giorni e giorni si sta attenuando (tendinite? strappo? Boh).
In compenso stamattina ho rotto un affare di plastica e mi son fatta uno sbrego all'indice destro. E non sono mancina.
Ieri verso le 13,30 mi sono ritrovata con la batteria dell'automobile scarica; ero fuori dall'ospedale cittadino ad aspettare mia figlia, che era andata a far visita all'anziana zia di mio marito (partito in mattinata per la Francia, traffico sovrumano e un pezzo di autostrada chiuso). Io ero rimasta di fuori, questa volta, per non camminare a causa della gamba sifola. C'era un sole micidiale, che però era presago di qualcosa di bello e di indefinito. I periodi così così poi passano dai, pensavo. E mi immagino a nuotare al mare.
Mia figlia mi avvisa che tarda perchè vuol cercare di far mangiare la zia, che fa un po' i capricci col cibo. Me la faccio anche passare al cellulare per un salutino e uno spronino e lei ad un tratto mi dice: " Ciao Lina, ricordati la pianta,eh! ". ???
Io non mi chiamo Lina, ma era il nome di sua sorella (mia suocera), morta qualche anno fa.
Ma quegli apparecchi amplifon funzionano o no?...è che a volte se li mette male...e mio marito ogni terzo momento è là che cambia le pile, che vede se son pozionati bene. Che brutto invecchiare male...
Chiedo in seguito a mia figlia spiegazioni e lei mi dice che era in sè, la zia, ma che forse il pensiero delle sua piante a casa le ha fatto uscire di bocca quelle parole. Le abbiamo detto di star tranquilla, che Rosa (peraltro era lì a trovarla anche lei) ha le chiavi e che va a bagnarle di quando in quando, lasciando anche filtrare un po' di luce dalle tapparelle.
Cosa sarà di lei se la dimettono? Non sta in piedi, peserà sì e no 30 chili (questo da anni), una badante non può permettersela, e l'assistente sociale dovrebbe contattare mio marito da due giorni.
Poi è accaduta invece questa cosa ben definita e brutta (di cui non c'era presagio): appiedata. Anzi: appiedate. Perchè finalmente arriva mia figlia, ma la macchina non dà segni di vita.
Ho provato a chiamare un vicino di casa in nostro soccorso. Per fortuna è venuto coi cavi e siamo così tornate a casa. Anzi no, siamo andate dritte dritte dal meccanico a cambiar la batteria (tutta completamente ossidata, una schifezza). Ho brontolato un po' perchè era da poco che avevo fatto fare la revisione generale (mese scorso). Se non altro è intervenuto subito e mi ha fatto pagare solo il puro costo della batteria, senza metterci la manodopera. A quel punto abbiamo avuto una bella pensata: andiamo all' Esselunga che il 21 scade la raccolta premi! Ci mangiamo qualcosina là (ormai eran le 14,30) e compriamo pure qualcosa al vicino che è stato tanto carino (colomba e spumante).
Una fila della madonna, ma mi danno una caraffa termica e una fruttiera aggratisss, sai che soddisfazione.
Finalmente alle 16 metto piede in casa, con la sola voglia di buttarmi a croce sul letto.
Ma ho dovuto sbrigare un bel po' di cose, prima, con la gamba che doleva doleva doleva...
Mi son fatta una bustina di anti-infiammatorio. Potevo mica pensarci prima?
Telefonate.
Mia sorella è brusca. Eppure non l'ho chiamata io.
Mio marito è dolce, si fa ragguagliare sulle traversie pomeridiane. Ma sta alla frontiera e non ha molto tempo, sento un collega che gli borbotta qualcosa.
Sono stanca, ma sento che forse la gamba va meglio...sarà un'illusione? Eppure ruoto di qua e di là e non sento la solita fitta...mah, speriamo bene...domani se chiama il policlinico per la visita specialistica rimando.
Che puzza di minestrone.
Lo prepari in mattinata e la sera c'è ancora odor di trattoria familiare.
Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 12:37 | plink |
commenti (8)
come vivo
Mitico Lenny
..c'è riuscito! Lo ringrazio tantissimo e so che molte altre persone riascolteranno volentieri questa musica di tanti anni fa...
Postato da: NonSoCosaDireAvendoTantoDaDire alle 15:38 | plink |
commenti (6)
eros





